bilancioIl Bilancio di previsione 2011 del nostro Comune nella sua impostazione risente dei provvedimenti assunti dal Governo Berlusconi ma risente molto anche di scelte fatte dalla Giunta guidata dal Sindaco Selva negli anni del loro mandato. L’azione amministrativa della Giunta è ingessata dagli eccessivi impegni finanziari presi negli ultimi 2/3 anni; non ha spazi per programmare nuovi investimenti necessari ai cittadini:

pensiamo alle piste ciclabili, all’ampliamento e alla riqualificazione della Casa di Riposo per ottenere l’accreditamento dell’intera struttura, al potenziamento del Centro diurno e dell’asilo nido, al rifacimento delle tante strade dissestate, alla realizzazione di parcheggi e alla riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria.

 

Gli aumenti che la Giunta che amministra Molinella ha deciso sono la cartina di tornasole della difficoltà che ha avuto nel far quadrare il bilancio e chi deve sopportare questi aumenti non ha come tornaconto un aumento quantitativo o qualitativo dei servizi che possa giustificarli.

 

I cittadini di Molinella nel 2011 vedranno aumentare :

La tassa rifiuti del 9%

La tassa occupazioni spazi del 9%

Le rette della casa di Riposo aumentano dal 10 al 20%- gli ospiti non autosufficienti pagheranno in più € 241,00 AL MESE

Le rette del centro diurno aumentano del 19 %

Aumenta la tariffa oraria per l’assistenza domiciliare

Le tariffe sui servizi scolastici subiscono aumenti differenziati importanti, (un alunno del tempo pieno che usufruisce dello ScuolaBUS costerà alla propria famiglia 260 euro in più rispetto allo scorso anno. UN BIMBO della MATERNA 180 EURO in più senza il servizio di trasporto.)

Inoltre è stata introdotta viene introdotta la quota minima fissa mensile e la retta minima giornaliera minima.

La retta minima del nido aumenterà del 8%.

Tutti questi aumenti colpiranno le famiglie, le tante famiglie che già si trovano in affanno; ed è la somma che fa il totale e per molte famiglie il totale è alto perché sono aumentati i prezzi degli alimentari, dei treni, dei pedaggi autostradali, della benzina, dell’elettricità.

I cittadini di Molinella pagano il peso dell’indebitamento del Comune che le Giunte del Sindaco Selva ha fatto lievitare in questi ultimi anni , accendendo nuovi mutui (recupero del cinema-teatro € 3,5 milioni che diventeranno più di € 6 milionicon gli interessi ; € 2,7 milioni per il contratto con la Societa Beghelli srl i cui vantaggi per la comunità sono ancora da dimostrare) e portando a 30 anni di durata quelli già esistenti.

Il bilancio comunale presenta una spesa per interessi passivi per i mutui già accesi pari al 6% delle entrate e la percentuale massima di indebitamento imposta dalla legge finanziaria che passa al’8% riduce ad un paio di punti la capacità di indebitamento del nostro Comune.

Ecco perché questo bilancio è ingessato, non ha respiro, non presenta prospettive per il futuro.

Se oggi il Comune deve pagare all’anno € 943.000 euro di interessi passivi su mutui , gli rimane un margine di 316.000 euro al di là del quale sfora e non rispetta ciò che gli impone la legge.

Ci chiediamo , se si dovrà realizzare la propria parte della nuova tangenziale come farà?  Soprattutto come si farà se dovesse far fronte ad altre spese impreviste ma inderogabili?

Nella riunione dei capigruppo, un assessore ha definito questo bilancio bellissimo!

NOI NON SIAMO D’ACCORDO. Se dal punto di vista tecnico-contabile prendiamo atto del lavoro impegnativo svolto dagli uffici comunali e della fatica per far quadrare i conti, dal punto di vista politico il nostro giudizio è NEGATIVO.

Perché la quadratura si raggiunge AUMENTANDO CONSIDEREVOLMENTE I COSTI A CARICO DELLE FAMIGLIE senza una riqualificazione o un aumento dei servizi erogati , perché il risparmio sulla riduzione delle spese imposto dalla legge di stabilità si è ottenuto principalmente trasferendo dal bilancio del Comune al bilancio di Molinella Futura srl parte dei costi relativi agli incarichi professionali .

Siccome il peso delle maggiori entrate del Comune grava principalmente sulle famiglie, già alle prese con una difficile situazione economica, sarebbe stato opportuno prendere in considerazione anche una decisa riduzione del costo della politica ( € 110.000 circa), riducendo in via straordinaria per quest’anno il compenso degli amministratori, almeno di coloro che hanno altre entrate reddituali, come molti Comuni hanno fatto.

E visto che si deve risparmiare perché non farlo mettendo mano ad altri costi non indispensabili, come quello del periodico di informazione comunale che costa alle casse comunali circa 30.000 euro , magari riducendo il numero delle uscite e coinvolgendo se possibile il personale dipendente nella sua realizzazione.

Auspichiamo inoltre che l’amministrazione comunale, in convenzione con la Guardia di Finanza, effettui con rigore i controlli su eventuali prestazioni agevolate autocertificate ISEE presentate dai cittadini per evitare l’ingiustizia di erogare contributi pubblici a chi non ne ha diritto.

PD Molinella