Sul numero di dicembre 2010 del nostro periodico è stata pubblicata l’interpellanza che il Gruppo consiliare Partito Democratico ha presentato al Sindaco, il 10/11/2010, relativa agli spazi riservati, sul periodico di informazione comunale “Molinella Informa”, ai Gruppi consiliari. La risposta del Sindaco è stata la seguente: 1. sul notiziario comunale è possibile utilizzare, come da prassi consolidata, uno spazio di comunicazione istituzionale da parte di ciascun gruppo consiliare costituito a seguito della proclamazione degli eletti dalle elezioni amministrative comunali;
2. i relativi articoli vengono redatti sotto la responsabilità del firmatario o dei firmatari su proposte e valutazioni di fatti inerenti l’attività amministrativa comunale.
Da ciò consegue che, nel caso un gruppo consiliare, costituito a seguito di elezioni amministrative, si divida successivamente in più gruppi, saranno gli stessi esponenti appartenenti al gruppo originario ad accordarsi autonomamente per utilizzare a turno il relativo spazio.
IL SINDACO
Bruno Selva
Come Consiglieri comunali del PD ci siamo dichiarati “non soddisfatti” della risposta poiché la riteniamo ingiusta, arbitraria e soprattutto illegittima in quanto limita i diritti e le prerogative – sanciti dalla Legge 267 sugli Enti Locali e dallo Statuto del Comune di Molinella – assegnati ai Gruppi consiliari. E’ noto che, in data 17 febbraio 2010, si è costituito il Gruppo consiliare Partito Democratico formato da quattro Consiglieri (Caradonna, Passarini, Mantovani e Casoni) provenienti dal Gruppo “Molinella che cambia per il rinnovamento” (in cui è rimasto il Consigliere Venturoli). La costituzione del Gruppo PD è stata formalizzata rispettando le disposizioni del vigente Statuto del Comune di Molinella. Ma, a far tempo dalla costituzione del nuovo Gruppo consiliare PD e in assenza di un regolamento che disciplini la materia, lo spazio riservato ai Gruppi consiliari – nel periodico di informazione comunale – non si è adeguato alla nuova composizione del Consiglio comunale, passata da tre a quattro Gruppi. Infatti, lo spazio originariamente riservato al Gruppo “Molinella che cambia per il rinnovamento” è stato utilizzato “a turno” da quest’ultimo e dal nuovo Gruppo PD.
Dunque: se da una parte a Molinella è possibile formare un Gruppo consiliare diverso da quello rappresentato con le liste elettorali, dall’altra non è – nei fatti – consentito a questo Gruppo di nuova e legittima istituzione esprimere il proprio punto di vista, connotarsi nelle azioni e nelle iniziative, dialogare in definitiva con i cittadini attraverso l’organo di stampa, ufficiale, di comunicazione del Comune, pagato con il bilancio comunale, distribuito in tutte le famiglie. In ciò, secondo noi, sta una gravissima violazione dei diritti dei singoli Consiglieri e dei Gruppi consiliari: una comunicazione ufficiale monca di una Voce, sia pure di Minoranza, non costituisce un buon esempio di pluralismo e democrazia. A titolo informativo si ha notizia che in altre realtà del territorio provinciale i Sindaci hanno disposto adeguati spazi di comunicazione sul periodico comunale per tutti i Gruppi consiliari, anche quelli istituiti durante il mandato amministrativo.
Un nostro ulteriore tentativo, di dirimere la questione in modo dialogante coinvolgendo anche il il gruppo di maggioranza di centro-destra e la Giunta, è fallito. Pertanto, esperite tutte le possibilità e considerandoci Gruppo consiliare di Minoranza ma non “minore”, ci siamo rivolti al Prefetto di Bologna per informarlo della vicenda rivendicando pari dignità e pari diritti nell’esprimere la nostra opinione ad ogni uscita del periodico di informazione comunale. Senza l’alternanza, come avviene ora, con il Gruppo consiliare di originaria appartenenza.
Gruppo consiliare Partito Democratico
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