Per un’Italia più giusta , per un Paese più vero, per un futuro più stabile. In questa campagna elettorale stiamo assistendo ad una sfilata di carri mascherati che lanciano coriandoli, palloncini colorati e orsetti agli italiani. Promesse elettorali tanto FANTASCIENTIFICHE quanto irrealizzabili, e soprattutto pericolosissime perchè mettono a rischio la stessa stabilità del Paese e inutili i sacrifici pesantissimi che tutti stiamo facendo per uscire dal baratro in cui il governo Berlusconi e i suoi affiliati della Lega ci avevano trascinato.
C’è anche chi giornalmente cerca solo scandali e occasioni per lanciare accuse distruttive e disgreganti, cercando di enfatizzare il malumore che, anche se in molti casi motivato , dovrà poi trovare proposte e risposte di cambiamento reale. Non basta gridare allo scandalo occorre guidare il cambiamento.
Sappiamo bene che l’Italia è un paese che deve cambiare, che non può accettare di vedere sprechi nella politica, che non può più accettare ruberie, corruzioni e ingiustizie. Quando impareremo a saper guardare dentro alle cose e ai fatti, a non generalizzare, a saper distinguere chi vuole veramente camminare per ricostruire il paese , da chi fa solo del trasformismo per salvare se stesso, i propri privilegi e i propri consoci in affari.
Le promesse elettorali del PDL, in particolare i condoni tombali ed edilizi e la promessa di restituire l’IMU agli italiani, sono proposte populiste e scioccanti in senso negativo, in quanto costerebbero allo Stato, vale a dire a noi cittadini italiani, più di 75 mld di euro, senza contare l’impatto negativo che si avrebbe sul valore dei nostri titoli di Stato con un aggravio inimmaginabile sugli interessi da pagare, e una credibilità internazionale che arriverebbe a zero. Porterebbero ad un ulteriore aumento del debito pubblico e all’impossibilità di ridurre le tasse e dare incentivi per lo sviluppo.
Ma soprattutto, queste promesse elettorali, continuano ad alimentare l’illegalità e l’immoralità negli affari e nella convivenza civile, favorendo chi pensa che si possa continuare a vivere nell’ombra, senza regole e senza scrupoli. Allora, pensano, meglio fare ancora i furbi, tanto poi arriva sempre un condono, c’è chi pensa per noi.
Queste cattive promesse non aiutano a rinnovare l’Italia, a rinnovarci nella coesione sociale e nello spirito solidaristico , a lavorare non solo per noi stessi ma anche per le nuove generazioni. Sono un delirio proposto da chi purtroppo dispone di troppi mezzi , in termini di soldi e di potere mediatico e va in giro cercando chi illudere e corrompere nell’animo.
Basta, ora basta. Se veramente vogliamo pensare al presente come ad un tempo di cambiamento e di ricostruzione, ricominciare a guardare con serenità e fiducia all’orizzonte dobbiamo cercare in noi le risorse morali e prendere in considerazione solo proposte veramente capaci di far ripartire l’economia, lo sviluppo , di garantire i diritti fondamentali a tutti.
Il Partito Democratico, che ha contribuito con il governo Monti a risanare il paese e a farlo uscire dalla situazione di un anno fa, vuole mantenersi aderente alla realtà, dicendo agli italiani come stanno le cose, senza illusionismi, facendo proposte credibili e realizzabili finalizzate a migliorare quanto già fatto, a dare sviluppo e posti di lavoro , a mettere al centro della politica e del programma le persone, le famiglie, il lavoro, l’impresa, i più deboli, in un contesto internazionale. E’ stato l’unico partito europeo a scegliere la maggioranza dei candidati al parlamento con le Primarie, anche se la legge elettorale attuale non lo prevede. Pier Luigi Bersani è un pò “rurale”nel suo modo di esprimersi, ma molto più autorevole e credibile di tanti parlatori o apparizioni dell’ultima ora, oppure dei vecchi cercatori di prede che ci vogliono attirare nella propria trappola.
Come possiamo permettere che la destra, capeggiata da Berlusconi e affiancata dalla Lega di Maroni, possano ripresentarsi come salvatori dell’Italia, dopo che l’ hanno condotta fuori rotta e sempre più ai margini. Come possiamo dimenticare quanto ci è costato e ancora ci costa questo loro superficiale modo di governare?
Noi non ci stiamo, vogliamo vivere in piena libertà e soprattutto da persone intelligenti e riflessive, che scelgono la realtà e cercano soluzioni credibili e possibili per questo nostro Paese.
Non resteremo a casa, non rinunceremo al diritto di votare, non saranno gli altri a scegliere per me. Voglio esserci, da protagonista. Questa è la democrazia.
Voteremo, sceglieremo di votare Partito Democratico, per dare la vittoria elettorale all’unica forza politica che può dare certezze di rinnovamento all’Italia, e che saprà trovare la via migliore e i compagni di viaggio migliori per riportare nella giusta rotta, questo nostro bellissimo e luminoso Paese.
Vincenzo Caradonna
Segretario del PD di Molinella
