Per prima cosa occorre proseguire nel risanamento economico dell’Italia, negli incentivi per la crescita e per il sociale. La crisi ormai abbiamo capito cos’è. In molte famiglie, non solo in Italia, ci sono persone, soprattutto giovani, che non lavorano, che sono in cassa integrazione o in mobilità o con lavoro precario, e ci sono imprenditori piccoli e grandi che chiudono o falliscono, ci sono situazioni veramente drammatiche. E tra gli effetti della crisi c’è una forte crescita del disagio sociale e dello sconforto di molti. C’è spesso la solitudine che sfocia in disperazione. A Molinella si stima che oltre 200 famiglie sono in serie difficoltà e diverse attività commerciali e artigianali rischiano di non farcela. Sono situazioni che vanno assolutamente affrontate con urgenza e maggior impegno, in particolare dalle amministrazioni locali che vivono accanto alle loro comunità.
Ma a volte le manifestazioni di disagio degenerano in comportamenti gravissimi e ingiustificabili come la protesta violenta o attentati verso persone che svolgono il loro lavoro. Sono inaccettabili e da condannare, da qualunque parte giungano. Gli scandali, la corruzione, gli sprechi, le inefficienze, le ingiustizie che purtroppo sono emersi, sono da condannare ma mai vanno affrontati con mezzi rozzi e violenti Vanno superati con radicali cambiamenti nel costume sociale e politico, con leggi adeguate.
Questi eventi devono farci riflettere anche sul significato degli organi di informazione o sulla violenza verbale usata in varie occasioni dai media, da leader politici o di movimenti, con lo scopo, a volte, di scaldare le folle, trarne consensi o maggior audience.
Non esiste solo la responsabilità di chi governa, ma anche di chi fa opposizione o informazione, poichè sapendo in quale situazione ci troviamo, deve ben considerare anche il modo di comunicare o di denunciare i fatti. E se la situazione lo permette anche di portare contributi costruttivi o di evidenziare qualche volta le cose positive.
IL Partito Democratico sta dando a questo governo un grande contributo, e lo sosterrà fino al 2013, perché è fondamentale lavorare per il paese e creare coesione sociale. E’ assolutamente necessario cercare soluzioni per riportare questo nostro paese ad una situazione di normalità.
Questo governo ha iniziato un percorso virtuoso di grande rilevanza.
– Ha iniziato dal RIGORE: punto più urgente, ma anche più impopolare. Recuperare 30 miliardi di euro per mettere in sicurezza il futuro dell’Italia, e impedire un tracollo economico e di credibilità a cui eravamo già avviati.
– Ha dovuto mettere mano a tagli importanti, alla tassazione della casa, alla riforma delle pensioni, ma sta anche cercando di recuperare i soldi dell’evasione fiscale ( 11 mld di euro nei primi mesi di quest’anno), da chi ha più ricchezze e privilegi. Ha dovuto subire pressioni e affrontare difficoltà, ma non si è fermato. Anzi dove ha potuto ha cercato di rimediare a errori e ad aggiungere equità.
– Ha affrontato una RIFORMA DEL LAVORO difficile da gestire, per dare più flessibilità e estendere garanzie a chi non ne aveva, soprattutto i giovani e le donne, favorendo la riduzione della precarietà attraverso gli incentivi all’apprendistato e l’aumento del costo del lavoro a tempo determinato.
Sta mettendo MANO ALLA SPESA PUBBLICA
– Il fabbisogno dello Stato è calato di circa 9 mld di euro nei primi 4 mesi del 2012 rispetto al 2011.
– E’ iniziato il percorso per tagliare i costi della pubblica amministrazione per 4,2 miliardi di euro nel solo 2012, sono stati ridotti gli stipendi a tutti i manager pubblici, è in corso una ristrutturazione dei costi di molti enti pubblici.
– E’ in corso l’iter per ridurre i costi della politica attraverso la riduzione dei deputati da 650 a 500 e dei senatori a 250.
– E’ in corso, come proposto dal PD, la riduzione dei finanziamenti ai partiti da 182 mln a 91 mil. di euro a cominciare da luglio 2012.
Sta affrontando il TEMA DELLA CRESCITA cercando soluzioni per dare liquidità alle imprese.
Sono già in corso rimborsi per crediti IVA per 2,2 miliardi di euro.
Si sta cercando una modalità per certificare i crediti delle imprese, affinchè possano essere anticipati dalle banche, e in seguito pagati con regolarità.
Ha sbloccato 2,3 mld di euro di FONDI EUROPEI, prima inutilizzati, per interventi nel Mezzogiorno a favore di imprese, cura per l’infanzia e gli anziani, dispersione scolastica,apprendistato, no profit, giovani imprenditori.
Sulla crescita e sul mercato del lavoro è doveroso ricordare che anche la nostra regione Emilia Romagna è molto attenta. Infatti ha stanziato 46 mln di euro per il 2012 destinati a chi assume giovani o donne a tempo indeterminato come apprendista e altri 182mln nei prossimi anni.
Possiamo dire che il governo Monti , così criticato e ostacolato, ha fatto in soli 6 mesi molte cose, ha dato uno stile nuovo alla politica, fatta di interventi concreti e di pochi proclami. Può fare meglio, certamente.
Ma abbiamo visto che ha anche l’umiltà di accettare critiche e apportare miglioramenti quando ci sono le condizioni e ne condivide le ragioni.
Noi crediamo che questo stile sobrio e costruttivo, sia un buon modo per costruire una speranza per questo nostro paese, pensiamo che sia utile ad ogni livello riconsiderare le nostre abitudini cercando di diventare cittadini che con il loro impegno e la loro lealtà portino un contributo nelle idee e nei fatti, nel rispetto della democrazia, con maggior fiducia nelle istituzioni.
Vincenzo Caradonna
Segretario del PD Molinella
