Nel corso di questa lunga estate calda il PD di Molinella è stato il bersaglio preferito di attacchi grossolani, argomentati da qualche solenne baggianata, alcune mezze verità e altrettante bugie intere, attacchi ad opera di forze politiche che condividono col PD l’onere dell’opposizione all’attuale amministrazione, giusto per non fare nomi: “Molinella Civica” e quel che resta di “Molinella che cambia”, attacchi connotati dal peggior populismo tanto in voga oggi. Occorre ricordare subito che il nostro Partito, a Roma come a Molinella, è e vuole rimanere il garante del funzionamento dei servizi per i cittadini, fine ultimo assicurato solo dalla sopravvivenza economica dello Stato e dei Comuni.
Partiamo dall’inizio: l’accusa di essere complici dell’amministrazione in virtù del nostro voto favorevole all’entità delle aliquote IMU, non è che un espediente di bassa lega per capitalizzare un facile consenso, parlando (volontariamente e dichiaratamente) alla pancia della gente. Per conto nostro, da anni, preferiamo parlare ai cervelli, per quanto questa attività sia più difficile e ben più avara di soddisfazioni.
Sembra incredibile dover ribadire ogni volta, non bastassero le decine di articoli pubblicati su questo foglio, le prese di posizione e le iniziative pubbliche, che il giudizio del PD locale su questa amministrazione era e rimane sostanzialmente negativo in virtù della nostra opposizione ad opere costose e difficilmente utilizzabili come il nuovo cinema-teatro.
Detto questo, non vediamo perché non dovremmo approvare misure che, data la contingenza del periodo, riteniamo amare ma necessarie per la sopravvivenza del Comune e del Paese. E’ una scelta che rivendichiamo con forza, una scelta che può essere espressa con una parola che le forze civiche locali non sentono il bisogno di declinare ma che, nel bene e nel male, ha guidato il PD dalla caduta del governo Berlusconi: la parola responsabilità.
Le aliquote IMU sono generalmente alte in Emilia Romagna poiché servono a mantenere alti gli standard dei servizi che i comuni emiliani continuano ad erogare anche in questi tempi di crisi. Il Partito Democratico preferirà sempre che questi servizi siano finanziati da qualche punto decimale di IMU in più (che fondamentalmente è una tassa patrimoniale: colpisce di più chi ha di più!) piuttosto che da un aumento orizzontale delle tariffe sui servizi (che devono spesso pagare nella stessa cifra i più e i meno abbienti). Preferiamo garantire chi ha bisogno degli asili, delle mense, e che magari non ha neanche una prima casa, piuttosto che chi possiede in abbondanza proprietà immobiliari e terreni.
Ci viene il dubbio che questi nostri detrattori dell’ultima ora siano poco interessati a tali argomenti magari perchè appartengono più alla seconda categoria che non alla prima, e che siano pronti ad alzare le tariffe dei servizi non avendone probabilmente, bontà loro, mai avuto bisogno. Questo spiegherebbe anche l’indifferenza da loro riservata al fatto che, grazie ad una nostra insistente richiesta, l’amministrazione si è impegnata (con delibera in Consiglio comunale) a far confluire ogni maggiore entrata derivante dall’Imu, in un fondo per destinare aiuti alle famiglie molinellesi in difficoltà.
Riteniamo anche fuorviante l’argomento per cui le aliquote IMU non sono giustificabili in tale entità per via delle scelte infrastrutturali molto onerose dell’amministrazione. Con il senno di poi molti suggerirebbero scelte meno costose. Ma chiunque subentri nel 2014 (ma fosse anche domani mattina) alla guida del Comune dovrà comunque far fronte ai mutui con le banche che tali opere hanno generato, e se escludiamo che persone responsabili possano suggerire che queste opere vengano magicamente non pagate, vi è la necessità di trovare la liquidità necessaria a onorare gli impegni presi.
E di esempi di questa fatta potremmo snocciolarne diversi, d’altronde siamo all’utilizzo del volantino a ‘mo di clava, senza prendersi la briga si spiegare un’acca. Così da una parte Molinella che cambia punta il dito contro quelli che per lui sono degli sprechi, mentre con l’altra mano indica le condizioni pietose di Via Redenta, omettendo però di dire ai cittadini che il consolidamento di quella strada, che poggia letteralmente sull’acqua, richiederebbe svariati milioni di euro.
Si riesce in questo modo, dotati della miglior faccia di bronzo, a stigmatizzare degli sprechi milionari e contemporaneamente a suggerirne altri, per poi, alla fine, prendersela con il PD che in tutto questo tiene ferma la barra, dicendo che i conti devono quadrare senza far decollare le tariffe dei servizi.
Questi sono metodi che non vogliamo fare nostri. Li riteniamo una colossale presa in giro dei cittadini. Da parte nostra invece confermiamo la capacità di fare scelte di responsabilità, continuando ad impegnarci in un’opposizione portata avanti con dignità e onestà intellettuale, dimostrando di giorno in giorno, in questi tempi assai difficili, di saperci cointestare i sacrifici. Continueremo a parlare, con buon senso della realtà, alla testa delle persone e a cercare soluzioni che seriamente affrontino i problemi quotidiani dei cittadini, anche quando l’occasione e la convenienza ci suggerirebbero il contrario.
E su quest’ultimo punto non possiamo fare altro che constatare che le altre forze di opposizione hanno imboccato strade diverse, cedendo alle sirene del populismo e della demagogia, disposti a dire di tutto e di più per guadagnare una briciola di consenso.
Una strada, quella intrapresa da Molinella Civica e da ciò che avanza di Molinella che Cambia, che noi non vogliamo imboccare, e che ha fatto emergere distanze, nei metodi, nei contenuti e nel decoro, difficilmente colmabili.
La segreteria del Partito Democratico di Molinella
