Oggi siamo alla vigilia della tornata elettorale al ballottaggio tra il candidato sindaco del PD Dario Mantovani e quello della Socialdemocrazia e lista Civica Lorenzo Catozzi.
Questa campagna elettorale è stata caratterizzata dai toni pacati ed educati e nel pieno rispetto di tutti gli attori che hanno messo in campo un movimento politico candidato alla guida di Molinella.
Non conosco cosa hanno fatto gli altri ma ho vissuto in prima persona quello che Dario Mantovani ed il PD hanno fatto da gennaio 2014 ad oggi.
Questo percorso lo posso paragonare ad una tappa del giro d’Italia con la partenza in pianura e l’arrivo in salita, come quella del Meloncello che porta alla Basilica di S. Luca a Bologna: chi è stato in quel luogo può ben capire che non è una passeggiata.
Certe salite si fanno solo sui pedali senza sedersi sul sellino e quando queste diventano particolarmente dure e ti mancano le forze, devi scendere e camminare, sempre se vuoi raggiungere il traguardo in sicurezza e con grande dignità, senza barare e/o trovare scorciatoie che ti possano portare a facili vittorie.
La partenza è stata a gennaio 2014 quando sono stato invitato a partecipare alla segreteria del partito democratico di Molinella. In quella sede si è iniziato a parlare della futura e imminente tornata elettorale di maggio che avrebbe portato una nuova amministrazione al governo della nostra città. Dopo quella sera ve ne sono state altre e tutte le volte che ci trovavamo eravamo in un numero crescente di persone che si sedevano ad ascoltare il futuro candidato sindaco che illustrava gli sviluppi delle trattative, per future coalizioni, che si svolgevano tra le diverse forze politiche presenti all’interno della nostra comunità.
Abbiamo iniziato a conoscerci ed a stimarci, va detto che la maggioranza dei partecipanti ha una età anagrafica compresa tra i 21 anni e i 40 con inserimenti di persone, come chi scrive, un poco più grandi.
Ho notato che durante il percorso che abbiamo compiuto, l’età anagrafica è risultata irrilevante, che tutti si sono messi al servizio di tutti, che la forza trainante sono state le idee per Molinella, poste con uno spirito nuovo, giovane e rivolte solo a cercare di mettere in primo piano il bene della nostra comunità.
Quanto scritto sembra solo retorica perché in campagna elettorale si dicono solo queste cose, non è così, anche perché ci siamo divisi in gruppi di lavoro per la realizzazione del programma elettorale.
Il sottoscritto assieme ad altri, ha lavorato nel gruppo che si è occupato di lavori pubblici e ambiente e fino alla vigilia della prima tornata elettorale avevamo una persona, che purtroppo è venuta a mancare, come Lino Gurioli, il quale con il suo spirito fortemente critico, quando l’asticella si alzava troppo sul cosa fare, ci riportava immediatamente con i piedi per terra.
E’ stata una bella corsa, faticosa piena di entusiasmo, con la scoperta che per essere amici e star bene con le persone, non serve essere coetanei, anagraficamente parlando, ma serve solo il rispetto e la considerazione che nella vita possiamo imparare anche da persone più giovani e inesperte ma che possono apportare tanto con il loro entusiasmo.
Va da sé che come in tutte le gare ciclistiche, se non ci fossero state le ammiraglie al seguito di chi stà pedalando, per il supporto logistico e a volte anche psicologico, non saremmo arrivati piazzati per la volata finale che ci può portare a conquistare la maglia rosa e per il loro merito ne vorrei citare alcuni: Marco Calcinai, Valentino Calori, Stefano Mantovani, Massimo Garelli , Elvio Mantovani, Rita Vaccari.
Dopo la ciclo cronaca che spiega come siamo arrivati all’ultima curva, sempre in salita, prima del traguardo, invito tutti coloro che leggeranno queste mie righe ad andare a votare, domenica 8 Giugno per il PD di Molinella che in questo momento è il vero cambiamento e la speranza di un futuro migliore per la nostra comunità.
Gianni Righetti
PD Molinella
