Via Mazzini MolinellaDopo sei anni di governo di Molinella non sono molte le realizzazioni che ci vengono alla mente men che meno i risultati raggiunti da questa amministrazione di centro-destra. Pensiamo al rifacimento delle vie del centro, ai marciapiedi, alla viabilità in generale, pensiamo alla sanità e al mondo della scuola.

Ricordate le rotonde, realizzate dalle giunte di centro sinistra, tanto criticate e dipinte come spese inutili dal Domani di Molinella?

Ricordate le critiche alle vie del centro riqualificate dalla giunta Passarini e ancora oggi tanto apprezzate dai molinellesi?

Se oggi Molinella ha qualche cosa di decente lo dobbiamo alle realizzazioni di quegli anni, poco o nulla si è aggiunto a quelle opere. Avevamo ristrutturato e portato all’inaugurazione l’ex ospedale vicino alla chiesina, ma l’amministrazione ha pensato bene di non aprirlo mai vanificando lavoro, soldi e aspettative di una parte considerevole della nostra cittadinanza. Questo per non creare organizzazioni, aggregazioni di cittadini che potrebbero uscire dal loro controllo. Oggi dopo anni di totale immobilismo siamo di fronte a due novità.
La prima è una demolizione alla quale seguirà una ricostruzioni dai costi esorbitanti, la seconda è una faraonica rotonda dai tempi lunghissimi e dai costi altissimi.

Questa amministrazione ha lo strano e triste primato d’avere, in 50 anni, demolito e ricostruito lo stesso teatro per ben due volte, di aver demolito, negli anni settanta, il bel teatro di Alberino oltre ad aver costruito e demolito l’anfiteatro nel parcheggio di via circonvallazione. Sembrerà una barzelletta se chi legge è un nuovo residente, sa che è la verità se a leggere è un nostro vecchio concittadino. In questo momento di particolare crisi e di tagli operati dal governo sugli enti locali, i nostri amministratori hanno pensato bene, con queste due onerosissime opere pubbliche, di indebitare il Comune di Molinella per i prossimi trent’anni e di fare poco altro in opere pubbliche visto il momento di particolare ristrettezza. Vorremmo ricordare, così, per capirci, come sta girando la baracca: a Bologna vorrebbero chiudere per mancanza di fondi il glorioso teatro Duse, mentre noi a Molinella, che siamo senz’altro furbi, spenderemo circa sei milioni di euro per aprirne uno che non potrà mai funzionare, a meno che in quella struttura non si decida di fare altro.

PD Molinella