dario mantovaniDopo un iter assai laborioso sono stati approvati nel Consiglio Comunale svoltosi sabato 25 Settembre il Piano Strutturale Comunale di Molinella (noto ai più come PSC) ed il Regolamento Urbano Edilizio (RUE). E’ utile ricordare come il PSC sia uno strumento fondamentale per una amministrazione comunale, poiché al suo interno è contenuta l’idea di sviluppo che si ha del proprio comune: vengono identificate le aree che verranno edificate (soprattutto il tasso di edificabilità e il tipo di edilizia), le scelte che verranno perseguite sulla viabilità comunale, la futura ubicazione del verde pubblico e dei servizi che devono corrispondere, ragionevolmente, ad un supposto incremento della popolazione locale.

Dopo aver analizzato il PSC ed il RUE che sono stati sottoposti al voto in Consiglio dall’attuale amministrazione, il gruppo consigliare del PD di Molinella si è orientato per un voto contrario al primo documento, mentre ha accolto favorevolmente l’adozione del RUE.

Una scelta che su queste pagine come in aula, è più che mai doveroso argomentare in considerazione dell’importanza del documento.

Una doverosa premessa: il PSC è il “contenitore” delle tante indicazioni riguardanti lo sviluppo di Molinella. Il fatto che questo venga infine approvato costituisce un input positivo per l’economia locale (edificazione di beni immobili, ricircolo di denaro per le aziende locali e non meno importante, lavoro per la manodopera). Fatta salva quindi la necessità che il “contenitore” si adottasse, il PD non può (e non deve) esimersi da una valutazione sui “contenuti”: ed è qui che la nostra idea di sviluppo del paese si differenzia sostanzialmente da quella tratteggiata nel documento.

Le motivazioni sono varie, proveremo a farne un sunto. Abbiamo sempre ritenuto strategico concentrare la maggior parte degli interventi di edificazione residenziale nell’area posteriore alla Stazione della FER. Le logiche di questa scelta sono facilmente intuibili: costruire abitazioni e servizi attorno al principale nodo di collegamento che Molinella ha verso l’esterno.

Anzi, questa scelta sarebbe oggi ancora più logica alla luce del progetto di realizzazione della Nuova Tangenziale di Molinella che dovrebbe valorizzare il “compartone” alle spalle dell’attuale stazione. Un progetto che il PD, al netto dei molti dubbi sulle modalità di realizzazione, ritiene necessario: tanto da apporre un voto di astensione quando, a luglio, il progetto è stato presentato e discusso in Consiglio.

Prendiamo atto che così è solo marginalmente: nell’attuale PSC l’area individuata come principale sviluppo di Molinella per i prossimi anni (soprattutto da un punto di vista di edificazione residenziale) è quella posteriore a Via Don Minzoni, dove già molto si è costruito negli anni passati e dove si costruirà ancora. Anche ricorrendo a tipologie abitative che non ci convincono (l’uso e l’abuso di intere zone popolate da numerosissime serie di villette a schiera punteggiate qua e la da palazzoni di dubbio gusto estetico e funzionale). C’è quindi anche un discorso di qualità edilizia: il come, oltre alla locazione.

Forse è mancato il coraggio di portare alle logiche conseguenze un impostazione che avrebbe realmente “ribaltato” l’assetto di Molinella: in questo l’amministrazione comunale è stata troppo timida.

E’ inoltre assodato che il PSC prevede un numero di nuovi edifici residenziali tali per cui è ipotizzabile un aumento della popolazione nei prossimi anni tra le 3000 e le 4000 persone. Non contestiamo questa logica, però non possiamo fare a meno di pensare che un incremento così consistente della popolazione deve essere accompagnato da un proporzionale aumento dei servizi. Già ora Molinella ha servizi sottodimensionati rispetto alle esigenze della popolazione, complice il rapido aumento demografico negli ultimi 15 anni. Ci domandiamo con preoccupazione crescente quali risposte verranno date nelle nuove aree urbanizzate di Molinella: laddove nel PSC vengono specificate tipologie edilizie residenziali, tassi di edificabilità e via discorrendo, vengono lasciati spazi generici per quelli che saranno i servizi, lasciando sul campo i dubbi su chi li costruirà (il Comune? Con la situazione economica attuale?), quando li costruirà, se mai qualcuno li costruirà.

Rimane la preoccupazione che questo tipo di interventi rendano Molinella la tanto citata città dormitorio di cui molto si è discusso negli ultimi anni.

Laddove non vi è un buon rapporto tra servizi/abitazioni, laddove il criterio per cui una persona dovrebbe comprare casa a Molinella è il costo al metro quadro, laddove non vi sono le condizioni per cui ad un aumento della popolazione corrisponda automaticamente un aumento del commercio locale, vi sono più che mai i presupposti perché il timore precedentemente tratteggiato della città dormitorio, prenda corpo.

Senza contare tanti altri punti che ci hanno lasciato l’amaro in bocca: uno su tutti la rinuncia all’affascinante progetto del Parco Urbano nel terreno adiacente a Via Bentivogli. Poiché noi abbiamo sempre pensato che non basta avere una media di verde pubblico pro capite adeguata ai termini che la legge prescrive: c’è anche un discorso di qualità del verde, a nostro modo di vedere. Anche qui si è persa un occasione. Senza parlare di tutto il discorso legato al decentramento delle infrastrutture sportive, che a Molinella sono intrappolate nel centro cittadino, ponendo di volta in volta problematiche di accessibilità e fruizione.

In conclusione il PD ha una visione differente di paese. Nonostante l’indubbio valore aggiunto che l’architetto e luminare dell’urbanistica Campos Venuti ha dato al progetto in collaborazione con i tecnici comunali, nonostante l’attuale crisi della politica che che ci obbliga ad una opposizione oggi più che mai sul merito della discussione, tenendo ferma la necessità di approvare un PSC, il PD non ha potuto esimersi da una valutazione negativa dei contenuti di cui il “contenitore” è veicolo necessario. Per questo, dopo una accurata riflessione, abbiamo apposto il nostro “no” alla votazione sul PSC in consiglio comunale.

Dario Mantovani, PD Molinella