Nella serata di venerdì 25 ottobre, nell’ambito dello svolgimento del Congresso del Partito Democratico provinciale, si è svolto all’Auditorium di Molinella il congresso di circolo del PD locale.
In tale occasione ho avuto l’onore (e l’onere) di essere stato eletto Segretario del Circolo del Partito Democratico di Molinella.
Il primo pensiero, scrivendo queste righe, è di ringraziamento verso chi mi ha preceduto in questa carica in una stagione difficile: Vincenzo Caradonna. Sono stati anni complessi, tesi, difficili anni durante i quali Vincenzo ha svolto il suo compito con equilibrio e soprattutto con il rispetto verso le persone. A maggior ragione nei confronti di chi non sempre la pensava come lui. Posso assicurarvi che non è facile.
Sono stato eletto sulla base di un documento programmatico che il PD di Molinella ha proposto in maniera unitaria: un risultato sicuramente positivo, in un periodo di estrema frammentazione. Un documento dal forte sapore territoriale che rappresenta in pieno le mie personali convinzioni umane e politiche e che sara? la stella polare di tutta la mia azione nel corso del mio mandato.
Cosa c’e? scritto in questo documento? Alcune considerazioni sul passato e sul presente di questo Partito, alcuni intendimenti per il futuro.
Ben consapevoli di muoverci in un momento di crisi, della società e della politica, in cui anche la ricchezza primaria costituita dal lavoro è messa in discussione, noi crediamo che l’unica svolta possibile per allineare questo partito alle esigenze della nostra comunità e, in senso più ampio, del nostro Paese, sia una serena quanto radicale svolta in senso riformista del PD di Molinella.
Io credo personalmente nell’esistenza di due entità politiche distinte come sinistra e destra. Pero? credo anche che questa distinzione sia incompleta: ormai è diventato fondamentale il dualismo tra riformisti e conservatori. Noi siamo per un PD riformista, che non si allei con forze conservatrici (siano esse di destra o di sinistra) e che consideri suoi interlocutori naturali le forze civiche, riformiste, espressione della società molinellese e ben radicate nel territorio.
Questa è l’unica strada che il centrosinistra può e deve percorrere per coniugare la sacrosanta difesa delle fascie più deboli della società con le ineludibili esigenze dell’economia del Paese, e nello specifico, del nostro Comune. Ritengo quindi prioritario che il PD torni ad esercitare una capacita? attrattiva nei confronti della nostra società. Una comunità in cui spesso abbiamo stentato ad essere punto di riferimento, in cui abbiamo a lungo avuto difficoltà nel confrontarci con ambienti in cui non ci sentivamo garantiti, siano essi associazioni di categoria, sportive, di volontariato.
Intendo, per dare gambe e polmoni a questi propositi, procedere su due binari, complementari ed entrambi necessari. Il primo riguarda la cura di quello che c’è già: l’apertura della sede, trasformarla in punto di ritrovo, farla vivere di energie proprie; la comunicazione di quello che intendiamo fare, tramite gli strumenti più classici (questo giornale, ad esempio) e quelli più innovativi. E soprattutto la cura del nostro bene più prezioso: il rispetto nei confronti dei nostri militanti, della nostra tradizione.
Ma poichè di sola tradizione non si vive, c’è e ci sarà un secondo binario, che guarda con insistenza al futuro di questo partito: l’esigenza di un progressivo ma radicale rinnovamento della classe dirigente del Partito Democratico di Molinella. Lo faremo mettendoci tutti su un piano inclinato che ci deve portare ad un risultato pieno in un futuro prossimo. Molto vicino. Ma poichè non ha senso fare promesse demandandone la realizzazione al domani, cominciamo oggi, cominciamo subito: i nuovi organi dirigenti, sia la Segreteria di Circolo espressa dalla mia persona, sia il Comitato Comunale eletto nella serata del 25 ottobre, sono la testimonianza che non solo il rinnovamento è in arrivo, ma che è concretamente già in atto. Progresso e rinnovamento sono aspetti positivi del cambiamento che senza quest’ultimo non hanno la possibilità di realizzarsi. Questa legge vale per ogni cosa, politica compresa, compreso il PD. Occorre capirlo e accettarlo, come occorre una grande prova di modestia e di onestà intellettuale per ammettere gli errori del passato, trovando la forza per percorrere, insieme, nuove vie.
POST SCRIPTUM:
a conferma della cifra con cui vogliamo affrontare le sfide presenti e future, il primo atto di questa Segreteria sarà fortemente simbolico. Abbiamo iniziato l’iter per intitolare il circolo locale del PD a Walter Tinarelli, non credo ci sia il bisogno di spiegare il perchè.
Dario Mantovani
Segretario del PD Molinella
