A volte viene da pensare: c’è del metodo nelle scelte dell’amministrazione del Comune di Molinella? Anche nel caso di cui scriviamo sorge questo pensiero. C’è crisi, diciamo tutti. Bisogna aiutare e sostenere l’impresa privata, mantenere e incentivare, dove è possibile, i posti di lavoro. In più – nel caso del nostro comune – ci sarebbe da rivitalizzare il centro, buio e desolatamente vuoto la sera. Renderlo un luogo più fruibile, gradevole, incoraggiando chi ha voglia e possibilità di investire. Invece la Giunta che fa? Decide di aumentare considerevolmente la tariffa per l’occupazione di suolo pubblico riservata ai gazebo, dehors, tavoli delle attività commerciali.
Raddoppia la cifra relativa ai marciapiedi, quadruplica quella relativa agli spazi originariamente destinati a parcheggio auto. Tanto per fare un esempio chi pagava 1500 euro dovrà sborsarne, con le nuove tariffe, più di 6000. Naturalmente la decisione è stata presa d’autorità, senza il minimo coinvolgimento dei destinatari. Nessun incontro, nessuna discussione o trattativa. Che piaccia o non piaccia così è. La reazione di molti, oscillante tra rabbia, sconcerto e senso d’impotenza, è stata quella di smontare immediatamente le strutture per evitare di pagare una cifra così alta e penalizzante, soprattutto in un frangente di crisi come quella che il nostro Paese sta attraversando.
Intanto, passata la fase iniziale di disorientamento e arrabbiatura, qualche operatore cerca di serrare le fila per preparare una raccolta di firme per una petizione contro la delibera, da presentare al Sindaco. Non sappiamo se c’è del metodo nel governo di Molinella. Vediamo solo che in piazza c’è il buio, la desolazione, il vuoto. Ma, se giriamo gli occhi là in fondo a Via Mazzini c’è luce, c’è vita.
La Segreteria PD
