Intervista al Consigliere Mimmo Fedele.

Mimmo Fedele, 41 anni, militare presso la Caserma Ciarpaglini di Budrio, residente a Molinella dal 2001 e dal 2014 Consigliere comunale eletto con un grande numero di preferenze.

 

Cosa ti ha spinto ad intraprendere questo corso?

Mi ha spinto la volontà e la necessità di rappresentare una parte di popolazione residente che non ha mai avuto voce all’interno dell’Amministrazione, ovvero tutti coloro i quali lavorano per l’Esercito Italiano, per le forze di controllo del territorio, finora attori passivi sulla scena politica locale, ma la cui esistenza è tuttavia essenziale e vitale.

Su quali basi hai aderito al progetto politico del Partito Democratico?

Mi è piaciuta la squadra di giovani guidata da entusiasmo e capace di interpretare le necessità del territorio, in grado di realizzare un programma non ambizioso e di chiara fattibilità, portato avanti da un candidato Sindaco tanto giovane quanto determinato e professionale.
Questa è la mia prima esperienza a livello di Amministrazione e sono consapevole degli impegni che essa comporta, ovvero l’essere a contatto con la popolazione, raccogliere i bisogni della gente e trasformarli in opportunità, in soluzioni per migliorare le condizioni di vita, fornendo risposte chiare e precise.

Il tuo incarico presso il Comune riguarda la sicurezza, puoi spiegarci come si svolgerà?

Ritengo che il mio incarico, sulla sicurezza, viabilità urbana ed extra-urbana sia una priorità troppo spesso trascurata: anche alla popolazione di una cittadina tranquilla come Molinella serve un’adeguata protezione ed incolumità a fronte di situazioni che mettono a rischio il territorio. Dall’esondazione dei fiumi, al terremoto, a disagi urbani di minore entità, una figura di coordinamento di tutte le importanti realtà di volontariato e associazionismo che abbiamo la fortuna di avere, può costituire una marcia in più verso la copertura di molti disagi. Nelle frazioni ad esempio, attraversate da strade provinciali con intenso traffico: i veicoli viaggiano a velocità sostenuta, è necessario svolgere opera di monitoraggio ed attuare soluzioni in concertazione con la popolazione residente e le istituzioni, che aumentino la sicurezza per il traffico locale.

La Redazione