Lo strano caso deI Dottor Jekyll e Mr. Hyde - Partito Democratico di Molinella
Lo strano caso deI Dottor Jekyll e Mr. Hyde

Lo strano caso deI Dottor Jekyll e Mr. Hyde

Noi dalla parte del cambiamento: dov’era nel 2014 il dottor Mingozzi?

A partire dall’ottobre del 2013, abbiamo impegnato il Partito Democratico di Molinella, formazione politica che con dedizione abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare (in un periodo non facile per la politica: ricordiamolo) a tenere la barra dritta su una linea di fondo che già molti di noi, in precedenza, avevano fatto propria a titolo personale.

Una delle questioni fondamentali a cui abbiamo voluto far aderire il PD molinellese, è stata la necessita di risparmiare a noi, e alla cittadinanza, ragionamenti smaccatamente populisti e di parte fino alla tifoseria, cercando di fare una campagna elettorale in cui la critica fosse sempre accompagnata dalla proposta: messaggi propositivi, critiche contestualizzate, zero spazio ai ragionamenti di pancia.

Noi non siamo – né mai saremo – per la prostituzione intellettuale, sport diffuso nella pratica politica, che magari porta anche vantaggi immediati nel brevissimo termine, ma che porta al deserto, alla desolazione, per l’appunto, alla palude, sul medio/lungo periodo.

Abbiamo letto con attenzione il lungo articolo che il Dottor Mingozzi ha scritto sul periodico “Il Sottomarino Giallo” nel mese di maggio.

Raramente abbiamo letto una così lunga sequela di argomenti capziosi, (volutamente?) incompleti e completamente incoerenti nei comportamenti politici nella forbice tra quello che si è scritto e quello che si è fatto negli ultimi 18 mesi.

Ci siamo chiesti a lungo se rispondere a un articolo dal livello così basso: se con infinita pazienza siamo qui a rimboccarci le maniche e a metter nero su bianco qualche pensiero è per tutelare la comunità larga che rappresentiamo tutta, ed in seconda battuta la nostra comunità politica.

Leggiamo che il Dottor Mingozzi fa risalire le motivazioni della nostra vittoria elettorale nel 2014 ad una “ondata renziana”, e alle numerose spaccature nel fronte elettorale a noi opposto in quell’occasione. Non vediamo dove sia il discredito né il fango in questo scenario: se dall’altra parte è mancata la capacità di tenere tutto assieme, non può essere una nostra preoccupazione. A nostro avviso è stata una campagna elettorale corretta: molto spesso chi vince parla della partita, mentre chi perde conta i rimbalzi del pallone.

Quello che viene dopo però è francamente degno del romanzo del miglior Stevenson: mentre nel 2015 il dottor Mingozzi/Jekyll chiede conto di maggior trasparenza sui fatti riguardanti il mandato amministrativo 2009/2014 (sia per quanto riguarda il Comune di Molinella, sia per quanto riguarda la Fondazione Valeriani), esattamente un anno fa Mister Hyde/Mingozzi appoggiava e supportava (tramite Molinella Civica, la forza con cui il dottor Mingozzi si è anche candidato in Consiglio Comunale, non venendo eletto questa volta) la candidatura a Sindaco dell’Avvocato Lorenzo Catozzi, che di quella amministrazione tanto criticata da Mingozzi stesso era capogruppo in Consiglio Comunale.

E non solo: il dottor Jekyll/Mingozzi oggi chiede spiegazioni (forse facendo insinuazioni?) sui rapporti di affitto tra la fondazione Valeriani e la Cooperativa Massarenti. Forse Mister Hyde/Mingozzi avrebbe potuto, se davvero mosso da cotanta curiosità, fare la stessa domanda al Presidente della Cooperativa stessa, che nel 2014 era guarda caso il Segretario Politico della socialdemocrazia locale, con cui Molinella Civica (e Mingozzi stesso) aveva raggiunto un accordo per le elezioni amministrative.

E non citiamo ex Assessori, Consiglieri Comunali di ieri e di oggi che erano in maggioranza nel mandato 2009/2014, con cui il Dottor Mingozzi ha fatto campagna elettorale spalla a spalla.

Vogliamo poi citare le 1200 firme raccolte dal Comitato Aria Pulita contro la realizzazione dell’impianto crematorio? A noi risulta che i vertici di Molinella Civica sapessero benissimo la natura del procedimento (e in che termini, aldilà delle questioni di merito, fosse già avviato alla fine nel precedente mandato amministrativo), tanto che una volta chiuso l’accordo politico con la Socialdemocrazia locale (che della realizzazione dell’impianto ha concretamente seguito l’iter burocratico, completandolo) quelle 1200 firme sono sparite dal dibattito pubblico della campagna elettorale. Messe in un cassetto. D’altronde non era una candidata in Consiglio Comunale per Molinella Civica l’allora (e attuale) Presidente del Comitato? In questi termini vi sono le condizioni per un confronto equilibrato e serio? Noi crediamo di no. E l’abbiamo scritto al Comitato stesso. Quando i comitati cedono alla politicizzazione non sono più credibili.

Potremmo continuare a lungo: dalla voragine dei conti della Scuola di Musica (un passivo di 170000 euro l’anno, che stiamo risanando, anche grazie alle misure prese, per permettere al servizio di andare avanti mettendo tutti sullo stesso piano, senza figli e figliocci) fino ad arrivare alla segnaletica stradale (che stiamo facendo ex-novo in questi mesi su tutto il territorio: e ci chiediamo come abbia fatto il Dottor Mingozzi a non vedere).

Dov’era quindi il Dottor Mingozzi nel 2014? Era politicamente aderente, un compagno di viaggio, alle persone che adesso chiede a noi di condannare politicamente facendo “nomi e cognomi”.

Noi non ci stiamo. Noi crediamo all’esistenza di un solo tribunale politico: le elezioni. Non ci piacciono né le gogne mediatiche né chi lancia accuse da un pulpito. Abbiamo avuto la stridente sensazione che il Dottor Mingozzi abbia scritto oggi l’articolo che avrebbe voluto scrivere nella campagna elettorale del 2014, contro quelle forze con cui si è ritrovato alleato. Ci doveva pensare prima: candidarsi in un movimento di cui non si condividono le scelte strategiche non è certo obbligatorio.

Non ci sono piaciuti né i toni, né i contenuti, né il modo, né la tragica e evidentemente inconsapevole incoerenza di fondo. L’unico fango paludoso che vediamo stavolta, e tutto nella penna del dottor Jekyll. O forse era Mister Hyde?

Dario Mantovani
Segretario del PD Molinella
Massimo Paderni
Vice-Segretario del PD Molinella
Lorenzo Gualandi
Capogruppo lista PD “Dalla Parte di Molinella”
Marco Calcinai
Ufficio politico del PD Molinella

 

Leggi il nuovo “Molinella a Confronto”:


 

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