L'indifferenza del Periodico Comunale - Partito Democratico di Molinella
L’indifferenza del Periodico Comunale

L’indifferenza del Periodico Comunale

il comune di molinella informaRiportiamo alcuni stralci della lettera di un cittadino indirizzata ai consiglieri comunali di minoranza. “La sera del 13 dicembre 2010 abbiamo scommesso scherzosamente su come il periodico ufficiale del Comune di Molinella avrebbe data notizia della presentazione pubblica del documentario “Diaspora 1926”, avvenuta quella stessa sera in Biblioteca, a Molinella e caratterizzata da quell’ inattesa partecipazione di pubblico che ci aveva molto rincuorati. Del resto, non essendovi alcun rappresentante istituzionale del Comune (pur invitato ufficialmente dal Comprensivo di Molinella), solo con qualità medianiche sarebbe stato possibile poter realizzare qualche resoconto della serata.

Tuttavia dovevo avere sottovalutato le capacità extrasensoriali dei redattori del foglio medesimo, in quanto il “report” c’è effettivamente stato (si veda l’immagine).

Eccoci così a pagina 12 de “Il Comune di Molinella Informa”, dove compare il pezzo che potete leggere.

Non lo trovate subito ? E’ un po’ ridotto in effetti…

Qui tuttavia non voglio parlare dell’impostazione del trafiletto, che salta del tutto l’indicazione di chi ha diretto il lavoro (ovverosia l’Associazione L’aquila Signorina) e di chi ha realizzato la tesi di laurea da cui il progetto è partito, ma ci tengo a sottolineare che queste non sono le sole mancanze e, ovviamente, non le più gravi.

1) mancano i nomi dei giovani interpreti (si noti che, nella medesima pagina, sono accuratamente indicati nomi e cognomi di tutti i membri di un locale circolo giovanile, impegnato in lodevole campagna benefica…),

2) manca la menzione del fatto che il documentario è stato realizzato con i fondi di alcune cooperative locali (Coop Reno) entro un progetto, “Molinella Terra di Cooperazione”, dedicato a tutto quanto ruota intorno alla tradizione cooperativa molinellese e che vede, tra i 10 soggetti finanziatori (totale del costo: duemila euro, quota versata dal Comune all’Istituto Comprensivo di Molinella: duecento euro), lo stesso Comune di Molinella,

3) manca la menzione del fatto che il documentario è stato realizzato entro un progetto dell’Istituto Comprensivo di Molinella (alla serata era presente la Dirigente Scolastica),

4) manca l’indicazione del fatto che una copia del documentario può essere richiesta da qualsiasi cittadino di Molinella,

5) manca totalmente l’indicazione del contenuto del documentario, sibillinamente condensato in quel ‘deportazioni fasciste a Molinella’, che potrebbe indicare moto da luogo, ma anche moto a luogo…

6) manca l’indicazione della presenza del docente dell’Universita di Bologna e storico, presenza che ha dato un prezioso inquadramento storico nazionale alla vicenda delle 300 famiglie molinellesi che furono espulse dalla comunità su iniziativa del prefetto di Bologna e di Mussolini, in quanto gli uomini anziani, i reduci e le donne che le componevano (in confino o fuggiti, ormai, i mariti e i figli) avevano ancora una volta, dopo essere stati privati di ogni forma di sussistenza, rifiutato di iscriversi al sindacato fascista.

Manca, insomma, quasi tutto in questo articolo.

Soprattutto manca ciò che qualifica il senso dell’iniziativa e della serata e che avrebbe giustamente premiato (prima di tutto parlo delle famiglie dei ragazzi) quanti, hanno contribuito a realizzare il film e, forse, contribuito a motivare i finanziatori privati della Scuola a rinnovare e ampliare il loro contributo all’iniziativa.

Questo è quanto accade qui, amaramente, oggi.

 

PS.

Ai rappresentanti in Consiglio Comunale dei gruppi di minoranza, al quale la presente è anche indirizzata in copia, voglio sottolineare il dato che, nel presente anno 2011, i predetti duemila Euro del progetto “Molinella – Terra di Cooperazione”, sono stati destinati, con la piena adesione di chi scrive, alla costituzione di una cooperativa sperimentale tra i ragazzi delle Scuole Medie.

Questo significa che l’esperienza di teatro in video (lontani sono i tempi in cui c’erano i denari per portare i ragazzi delle medie in scena…) delle scuole medie di Molinella, dopo 13 anni di lavoro nostro, della Scuola e della Dirigente (il progetto ha preso il via nel 1997 come laboratorio teatrale), non può per ora continuare.

Traetene voi le conseguenze in termini di depauperamento dell’offerta formativa, se lo ritenete opportuno.

Faccio notare che le iniziative culturali hanno senso se hanno continuità e, soprattutto, se l’investimento – e parliamo oggi di investimento privato, se non vogliamo sopravvalutare il contributo comunale di duecento euro – moltiplica i propri risultati e i propri obiettivi, senza che si debba scegliere dolorosamente, entro un progetto valido e funzionante (il progetto Molinella Terra di Cooperazione è stato creato nel 2008 su iniziativa nostra, della Dirigente e di Coop Reno proprio per salvare le iniziative culturali alle Scuole Medie, gravemente compromesse dalla scarsità di risorse e ha prodotto ricerche sulla cooperazione curate dagli insegnanti delle Medie e iniziative di documentazione contro il bullismo scolastico e per la promozione di un sano stare nel gruppo) di sacrificare un obiettivo didattico per poterne prendere di mira un altro.

Noi ci e vi chiediamo: che cosa dobbiamo ancora dimostrare, perchè il nostro Comune, con un’iniziativa ufficiale che non può essere che bipartisan, si faccia finalmente protagonista e promotore di un tavolo che veda il contributo di tutti i soggetti coinvolti nel progetto “Molinella – Terra di Cooperazione” incrementarsi in modo tale da moltiplicare virtuosamente le iniziative, anzichè assistere alla loro progressiva scomparsa ?

Sarebbe un successo di tutti, di cui la comunità vi ringrazierebbe.

Un successo che si potrebbe cogliere in poche mosse o che porterebbe finalmente a galla di fronte a tutti i cittadini la contrarietà di chi è indifferente alla sua scomparsa o forse spera in un cambio di cavallo, una volta che noi ci si sia tolti di torno.

La speranza di chi non conosce il mondo della Scuola, dove quando un progetto sparisce, sparisce in genere definitivamente.

Faccio infine solo breve menzione del fatto che il progetto teatro nelle quinte classi delle Scuole Elementari di Molinella, pure attivo da quasi dieci anni, riesce a sopravvivere quest’anno solo grazie al contributo del Comitato Genitori della Scuola, al contributo dei Piani di Zona e di Coop Reno, Se si esclude la quota riferibile al Comune di Molinella che è inclusa nei Piani di Zona (ma è giusto considerla, visto che non è il Comune a gestire questi fondi, ?) l’Istituzione non contribuisce affatto al progetto, sebbene esso riscuota un successo immenso tra tutti i ragazzi e tutte le famiglie.

Ovviamente nessun rappresentante dell’Amministrazione in carica, da ormai sette anni, è mai stato presente allo spettacolo finale, sebbene regolarmente invitato a partecipare dalla Dirigente.”

Tratto dalla lettera di un cittadino molinellese

 

il comune di molinella informa


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