Cari cittadini, questo è il Partito Democratico - Partito Democratico di Molinella
Cari cittadini, questo è il Partito Democratico

Cari cittadini, questo è il Partito Democratico

Care Cittadine, Cari Cittadini,

Il 4 marzo 2018 verremo tutti chiamati alle urne in occasione delle prossime elezioni politiche. Vorremo dire a tutti voi tante cose e non sappiamo se queste poche righe basteranno per riassumere tutto. Ci sarebbe molto da dire, e così poco spazio e tempo per dirlo.

Nel 2013 il Partito Democratico dissipò un grande vantaggio nella fase precedente alle elezioni e la coalizione di centrosinistra non uscì dalle urne con una maggioranza sufficiente per governare da sola. L’usato sicuro di Bersani si era rivelato insufficiente dinanzi alle grandissime richieste di cambiamento che venivano da gran parte del paese.

Sappiamo cosa è successo dopo: le difficoltà e le incertezze del Governo Letta, l’ansia e la voracità con cui il cambiamento è stato inseguito e raggiunto (con risultati alterni) dal Governo Renzi, l’azione discreta e laboriosa del governo Gentiloni.

Nel frattempo il fallimento del Referendum Costituzionale del 4 Dicembre 2016 e una scissione, insensata quanto inutile, all’interno del Partito Democratico.

Dinanzi a questo spettacolo, non sempre edificante, vi assicuriamo che stiamo cercando con cura le parole e le motivazioni per chiederVi di accordare il vostro sostegno, il 4 marzo, al Partito Democratico.

Sappiamo che in questi anni ci sono state difficoltà. Così come sappiamo che non tutto quello che in questi anni è stato promesso, a livello nazionale, ha visto una realizzazione conseguente alle aspettative. Eppure siamo qui a chiedervi un voto.

Ve lo chiediamo, con l’umiltà di chi sa che l’Italia è un paziente convalescente che ancora molto deve fare per reggersi bene sulle proprie gambe: convinti però che l’Italia del 2018 sia un paese (un po’) migliorato rispetto all’Italia del 2013.

Lo testimoniano i dati positivi sulla crescita economica e sull’occupazione degli ultimi tre anni, i tanti progressi, spesso trovati grazie a punti di equilibrio tra le varie forze politiche, sui temi dei diritti civili e non. Tutto bene quindi? No, assolutamente. L’Italia è un paese che ha bisogno di cure, ancora per lungo tempo.

Non promettiamo niente, per i prossimi anni, tranne una cosa: serviranno sangue, sudore e lacrime per continuare a tenere l’Italia su questi binari. Quelli di una lenta, ma graduale, ripresa.

Siamo una forza politica lontana dalle urla belluine delle forze di destra attuali, siamo lontani dai modi intimidatori, violenti e alle volte squadristi che i vertici del Movimento 5 Stelle hanno più volte dimostrato di saper utilizzare, alla bisogna.

Così come siamo lontani da quella sinistra che, Bersani e D’Alema oggi come il Bertinotti di ieri, in nome di un malinteso senso di purezza (peraltro spesso agitato in malafede poiché utile solo a garantire posti e poltrone ai soliti noti), finisce sempre per azzoppare tutti i tentativi di governo da parte di un centrosinistra riformista, progressista e pragmatico. La storia si ripete sempre: la sinistra radicale già altre volte ha danneggiato le nostre esperienze di governo. In seguito non è mai arrivato il sol dell’avvenire: è invece spesso arrivata una delle peggiori destre europee, quella di casa nostra, quella italiana. Anche qui, la storia rischia di ripetersi.

Non dobbiamo nasconderci dietro a un dito: questo è quello che sta arrivando in Italia. E c’è un modo e un modo solo per evitare che il centrosinistra, i suoi valori e i suoi principi che di molti hanno ispirato il cammino in questi anni, non rischino l’estinzione: andare a votare, il 4 Marzo, per il Partito Democratico.

Ogni voto al Partito Democratico è un voto alla pazienza, al sacrificio e al lento lavoro di ricostruzione che necessita rimettere sui binari un paese dilaniato da malcostumi e mafie di ogni genere e tipo.

Ogni voto al Partito Democratico è un voto a chi crede nel diritto, non al favore.

In questa campagna elettorale c’è una gara tra le varie forze politiche a chi la spara più grossa, mentendo sapendo di mentire. Noi non promettiamo nulla, se non il perseguimento di un obiettivo: i sacrifici di oggi nel tentativo di mettere in ordine questo sgangherato paese per i figli, per i nipoti, di domani.

Essere di sinistra è tutto qui. In questo consiste.

Chi crede in questa idea di paese, in questa idea di mondo, il 4 Marzo saprà cosa fare.

 

Il Segretario del Partito Democratico di Molinella, Marco Calcinai

Il Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, Lorenzo Gualandi

Il Sindaco di Molinella, Dario Mantovani

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