Agenda Digitale - iniziamo da Molinella
Agenda Digitale, iniziamo da Molinella

Agenda Digitale, iniziamo da Molinella

Pochi – forse appena più degli addetti ai lavori – sanno cosa sia Agenda Digitale ma il concetto è piuttosto semplice e lo si può spiegare con un percorso a tappe predeterminate che serve a portare l’Italia, il sistema paese, verso un modello di sviluppo tecnologico e produttivo al pari delle nazioni europee, allineata ad esse per favorire l’interscambio di informazioni – la qual cosa si traduce in un forte supporto alle aziende ed alla generazione di lavoro.

Finora Agenda Digitale è rimasta impantanata nelle mani di persone fondamentalmente poco tecniche, poco esperte delle tematiche che dovrebbe trattare ed applicare, e pareva essere un altro calderone all’italiana. Di pochi giorni fa è la notizia che il Governo ha assegnato la guida a due persone che a mio avviso (e sopratutto di molti addetti ai lavori) ritengo estremamente valide: una è Stefano Quintarelli, per il quale non posso che giore, lui ci porterà in carreggiata; la seconda è Alessandra Poggiani, una ragazza – e passatemi il termine ragazza, perché qui è la mente giovane e fresca a contare – di 43 anni, romana, con un curriculum universitario e di impiego di tutto rispetto nel settore delle telecomunicazioni e d’impresa; una persona come noi, che siede al tavolo senza la boriosità di un burocrate. Una persona estremamente competente.

Cosa centra quindi Agenda Digitale con Molinella? Era importante che il progetto fosse supportato innanzitutto a livello nazionale, che le linee guida fossero tracciate, perché tale percorso è quello sul quale volgeranno tutti gli investimenti, sia del pubblico sia del privato, per raggiungere gli obiettivi. Quali sono dunque questi obiettivi? Eccoli, NGN e NGAN (Next Generation Network e Next Generation Area Network) ovvero interconnettere tutta Italia – quindi i cittadini, le imprese, la Pubblica Amministrazione, gli Enti, la ricerca e la scuola – tramite connettività internet a banda ultra-larga, da 100 a 1000 Mbit/s, per passi conseguenti, e digitalizzare nonché educare questi soggetti all’uso proficuo delle moderne tecnologie. Essere produttivi è una inderogabile necessità per il nostro Paese, ed il Mondo ormai parla sempre più una sola lingua, quella dell’era digitale.

Noi di Molinella non siamo da meno, abbiamo bisogno come e più dell’aria di rilanciare la nostra economia, di creare lavoro, di attrarre investimenti (e quindi soldi) ed è per questo che ci siamo messi sulla strada per seguire e sviluppare questi progetti sul nostro territorio. Non ci possiamo più permettere di essere ancora una volta nella palude, di essere “quelli che non ci stanno” perché pensiamo di aver bisogno di niente e nessuno, di potercela cavare più o meno, forse, quasi, magari.

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