Riflessioni. Dove arriveranno gli adolescenti di oggi, domani?

Le famiglie, oggi più di ieri, tendono a dare ai propri figli un istruzione a 360°, cercando di dar loro tutte le informazioni possibili, più di quante ne possano acquisire i ragazzi stessi.

Scuola , come prima cosa , sport , musica , tempo libero . Dove porterà tutto ciò?

Cosa riserva il futuro agli adolescenti di oggi?

L’adolescenza, si sa, è un età in cui tutto cambia: il proprio corpo, le proprie idee; iniziano i primi disagi, i primi amori , le prime ”porte in faccia“; ci si lascia alle spalle la fanciullezza, dove si prendeva tutto con leggerezza e spensieratezza ; il futuro, che man mano condizionerà sempre più l’esistenza, è qualcosa di lontano.

Gli adolescenti oggi vivono di troppa disinformazione, troppi condizionamenti errati; vogliono emergere , spiccare il volo, uscire dal guscio in modo veloce e vertiginoso.

È vero, siamo nell’era di Twitter , WhatsApp , Facebook; l’unico modo accettato dagli adolescenti per acquisire informazioni è internet; non c’è più colloquio, emergono liti e malumori continui. Sarà perché noi genitori non “capiamo“, vogliamo sempre consigliare , sapere , raccomandare. Crescere oggi non è cosi facile, penso che nessun adolescente affronti i propri problemi con semplicità e senza sofferenze.

Ma a che punto della loro piramide ci troviamo noi genitori? Che futuro ci sarà per questi ragazzi che crescono?

Lo so, lanciarsi su un treno in corsa non è cosa facile, ma io ci proverò, ho voglia di fare e cambiare qualcosa perché i ragazzi oggi hanno bisogno di esser spronati , portati avanti, messi in prima linea , perché sono il futuro del nostro paese. Basta isolarsi , basta non parlare, basta, dobbiamo dire basta, il disagio di tanti ragazzi è palese, il non sapersi rapportare con gli altri è una difficoltà enorme, che gli adolescenti d’oggi devono imparare a superare .

Su questo il PD, Partito Democratico di Molinella, lavora, creando spazi per i ragazzi e portando alla luce quelli già esistenti che ormai sono in rovina, così che i nostri figli possano trovarsi e interagire tra di loro, scambiarsi informazioni, parlare (perché no) di “problematiche” che li accomuna. E questo magari li farà sentire meno emarginati.

E magari per qualche attimo metteranno via pc, telefonini e tutta la tecnologia che gli appartiene e che ormai pervade le loro vite e le nostre case per relazionarsi dal “vivo”, parlare, discutere e riempire le vie e i parchi delle loro giovani voci.

Ciavolino Caterina
PD Molinella

ciavolino